Riceviamo e pubblichiamo le lettere esclusive di Silvio Berlusconi in quest'ultimo anno*.
A Noemi Letizia
"Lo sai amore che ieri sera a teatro ti ho spogliata tre volte almeno? Quando mi sono alzato in piedi dietro a mia moglie sentivo di prenderti. Avevo un folle desiderio di te. Mi dicevo: 'Il suo piccolo corpicino, la sua carne di cui io sono folle, domani sarà mia'. (...) 'Il suo corpicino delizioso è mio, tutto mio'. (...) Come puoi pensare che io, schiavo della tua carne e del tuo amore, pensi ad altre".
A Veronica Lario Berlusconi
"Sì amore, faccio male (a tradirti, nda), tanto più che ti amo sempre di più, e sento che mi sei necessaria più di ogni cosa. Ti adoro e sono uno sciocco. Non ti devo far soffrire, anche perché questa tua sofferenza si riversa su di me, perché io soffro di ciò che soffri".
Dopo la visita nella Russia di Putin
"Le accoglienze (...) sono state fantastiche e Putin molto simpatico. Lui è un sentimentalone, in fondo. Mi vuole veramente bene, molto. (...) Ma ha degli scatti di una violenza che solo io riuscivo a frenare. Faceva faville, fremeva, si conteneva con sforzo. Io invece, l'imperturbabile. (...) Ormai le democrazie devono cedere il passo alle dittature. (...) Questi regimi vecchio stile non vanno più, sono creatori di disordine. Uno solo deve essere al timone, e comandare".
Dopo le uscite di Papa Benedetto XVI sulle politiche del Governo
"Tu non sai il male che questo papa alla Chiesa. Mai papa fu tanto nefasto alla religione come questo. Ci sono cattolici profondi che lo ripudiano. Ha perduto quasi tutto il mondo".
Dopo l'editoriale di 'Avvenire' nel quale si invita il premier ad un comportamento più consono
"Ah no! Qui il Vaticano vuole la rottura. Ed io romperò, se continuano così. Troncherò ogni rapporto, torno indietro, distruggo il patto. Sono dei miserabili ipocriti".
* Questo post è un esercizio giornalistico-storiografico di pura fantasia. Il testo è in realtà estrapolato dal "Corriere della Sera" del 16 novembre 2009 dall'articolo 'Mussolini segreto nei diari della Petacci".
A Noemi Letizia
"Lo sai amore che ieri sera a teatro ti ho spogliata tre volte almeno? Quando mi sono alzato in piedi dietro a mia moglie sentivo di prenderti. Avevo un folle desiderio di te. Mi dicevo: 'Il suo piccolo corpicino, la sua carne di cui io sono folle, domani sarà mia'. (...) 'Il suo corpicino delizioso è mio, tutto mio'. (...) Come puoi pensare che io, schiavo della tua carne e del tuo amore, pensi ad altre".
A Veronica Lario Berlusconi
"Sì amore, faccio male (a tradirti, nda), tanto più che ti amo sempre di più, e sento che mi sei necessaria più di ogni cosa. Ti adoro e sono uno sciocco. Non ti devo far soffrire, anche perché questa tua sofferenza si riversa su di me, perché io soffro di ciò che soffri".
Dopo la visita nella Russia di Putin
"Le accoglienze (...) sono state fantastiche e Putin molto simpatico. Lui è un sentimentalone, in fondo. Mi vuole veramente bene, molto. (...) Ma ha degli scatti di una violenza che solo io riuscivo a frenare. Faceva faville, fremeva, si conteneva con sforzo. Io invece, l'imperturbabile. (...) Ormai le democrazie devono cedere il passo alle dittature. (...) Questi regimi vecchio stile non vanno più, sono creatori di disordine. Uno solo deve essere al timone, e comandare".
Dopo le uscite di Papa Benedetto XVI sulle politiche del Governo
"Tu non sai il male che questo papa alla Chiesa. Mai papa fu tanto nefasto alla religione come questo. Ci sono cattolici profondi che lo ripudiano. Ha perduto quasi tutto il mondo".
Dopo l'editoriale di 'Avvenire' nel quale si invita il premier ad un comportamento più consono
"Ah no! Qui il Vaticano vuole la rottura. Ed io romperò, se continuano così. Troncherò ogni rapporto, torno indietro, distruggo il patto. Sono dei miserabili ipocriti".
* Questo post è un esercizio giornalistico-storiografico di pura fantasia. Il testo è in realtà estrapolato dal "Corriere della Sera" del 16 novembre 2009 dall'articolo 'Mussolini segreto nei diari della Petacci".
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